2 GIUGNO: 80 ANNI DI REPUBBLICA

Articles 02 Jun 2026

2 giugno 1946. Ottant'anni fa gli italiani, e per la prima volta le italiane, andarono a votare per scegliere tra monarchia e repubblica, e per eleggere l'Assemblea Costituente. Un momento straordinario, che oggi ricordiamo e celebriamo.

L'Italia usciva da vent'anni di fascismo, da una guerra che aveva distrutto città, famiglie, certezze. L’89% degli aventi diritto andò a votare. Quasi 13 milioni di uomini e donne di ogni estrazione decisero di costruire qualcosa di nuovo, una Repubblica, insieme, partendo dalle macerie, attraverso le differenze. Gli oltre 10 milioni che scelsero la Monarchia accettarono il risultato, pur dopo qualche iniziale disordine e protesta. La Costituzione che uscì da quella Assemblea composta da personaggi davvero straordinari tra i quali  21 donne, non fu il testo di un partito o di una fazione. Fu il frutto di un accordo tra mondi lontanissimi, cattolici, comunisti, liberali, socialisti,  accomunati dall'aver capito sulla propria pelle dove portano il nazionalismo aggressivo, il disprezzo per le minoranze, la concentrazione del potere. Molti avevano combattuto e resistito. Tanti avevano perso madri, padri e figli. Sapevano di cosa stavano parlando. E quella consapevolezza produsse una Carta radicalmente antifascista, profondamente sociale, aperta all'integrazione europea e al ripudio della guerra. Da quel voto di ottant'anni fa derivarono cose che oggi diamo per scontate e che invece vanno difese: il suffragio universale, la libertà di stampa e di espressione, i diritti del lavoro, la scuola pubblica, la sanità per tutti, le istituzioni che limitano il potere e proteggono i più deboli.

Oggi quella decisione ci interpella direttamente. Guardiamo i conflitti in corso in Ucraina, a Gaza, in Libano, in Sudan, ben 56.. con un distacco “anestetizzato”. I crimini di guerra russi diventano notizia di fondo. Le stragi di civili e i soprusi di Israele vengono misurati con un doppio metro: contano o non contano a seconda di chi le commette. Guerre crudelissime e assurde, che sembravano impossibili e che invece sono qui, davanti a noi.  

Ottant'anni dopo, quegli italiani e quelle italiane, per lo più traumatizzati e con poche  risorse, ci parlano ancora e ci dicono che anche nelle condizioni peggiori si può scegliere una strada diversa. E che la partecipazione democratica, che si esprime con il voto, ma anche con la mobilitazione e la presenza, è lo strumento che abbiamo per scuotere l'indifferenza, per non accettare i doppi standard, per pretendere un'Italia e un’Europa più coerenti e attive difendere libertà e valori e nel rispondere alle sfide di oggi, dai cambiamenti climatici allo strapotere delle big tech,. Ottant'anni fa ha funzionato. Può funzionare ancora. Buon 2 giugno.

Rimaniamo in contatto?

Contattami per qualsiasi dubbio, curiosità o domanda o anche solo per condividere le tue opinioni!

Telefono
+32 2 325 55 58
Indirizzo

Avenue Louise 222
1050 Ixelles - Belgium